Crolla l’appeal per i capitali esteri

11 Giugno 2019

Il Sole 24 Ore 11 MAGGIO 2019 di Morya Longo

l’indice aibe-censis

Per il 60% degli investitori l’Italia nel corso del 2018 è diventata meno attraente

L’asfissiante peso della burocrazia e dell’apparato normativo. I tempi biblici della giustizia civile. L’efficacia dell’azione di Governo. Per gli investitori internazionali – ascoltati dall’Aibe con il Censis – sono soprattutto questi nodi a rendere l’Italia poco “sexy”, ai loro occhi, per gli investimenti industriali. Così poco da relegare il Paese all’ottavo posto tra le maggiori economie mondiali per la capacità di attirare gli investitori. Dopo la Spagna, meglio solo di Brasile e Russia. «Il Paese è poco attraente per chi vuole fare investimenti perché ha problemi strutturali che lo penalizzano», osserva il presidente dell’Associazione italiana banche estere, Guido Rosa. «Problemi che l’Italia si trascina da anni». Problemi che andrebbero affrontati.

Mentre in tanti guardano ai mercati finanziari e allo spread tra BTp e Bund per misurare l’opinione che gli investitori hanno dell’Italia, l’Aibe Index è andato a censire uno «spread» ancora più importante: quello degli investimenti industriali. Quello che spinge le industrie estere ad aprire uno stabilimento, un ufficio o un sito produttivo in un Paese piuttosto che in un altro. Ebbene: l’Italia, tra i principali Paesi del mondo, è quasi il fanalino di coda. L’indicatore di attrattività Aibe-Censis è infatti sceso quest’anno a 42,9 (su una scala che va da zero a 100), rispetto a 43,3 del 2018. Se si confronta il sondaggio di quest’anno con quello del 2018, si scopre infatti che diminuisce dal 31% al 6,3% la percentuale di investitori industriali che ritiene più attraente l’Italia, mentre aumenta in maniera clamorosa (dal 16,7% al 60,4%) la percentuale di chi ritiene che il Paese sia diventato meno attraente.

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Scadenziario Giugno 2019

3 Giugno 2019

entro il 20 Giugno

  • scade il termine per il pagamento dei contributi previdenziali /assistenziali I.S.S. F.S.S. e FONDISS per lavoratori dipendenti relativi al mese di maggio

entro il 30 Giugno

  • scade il termine per presentazione dichiarazione dei redditi delle persone fisiche (IGR L – M – N) con relativi allegati per imposta di bollo ed imposta complementare; presentazione dichiarazione dei sostituti d’imposta (IGR O); presentazione del MOD. Q ai fini della richiesta di rimborso dell’imposta sulle importazioni.
  • scade il termine per il versamento della ritenuta del 5%  (anche eventualmente accantonati a Riserva) prelevati nel bimestre marzo-aprile (ritenuta da applicarsi sulla distribuzione utili formatisi dall’anno 2014  in avanti);
  • pagamento del saldo IGR e del saldo dei contributi ISS relativo all’esercizio 2018, per le persone fisiche e operatori individuali;
  • pagamento delle ritenute a titolo d’acconto per lavoro dipendente e autonomo relativi al bimestre di marzo e aprile dell’esercizio in corso;
  •  pagamento dell’imposta speciale di bollo sui servizi di agenzia e rappresentanza ( 3-6%) relativi al bimestre di marzo e aprile dell’esercizio in corso; pagamento imposta di bollo ( 3% ) sull’elaborazione dati e pubblicità relativi al bimestre marzo-aprile;
  •  pagamento dell’imposta di bollo sulle fatture contabilizzate nel 2018 come fatture da ricevere relative a provvigioni passive, elaborazioni dati e pubblicità 2018 anche se ancora non sono state ricevute. Pena l’indeducibilità del costo;
  • pagamento della tassa di licenza sulle società pena la sospensione della licenza stessa;
  • si ricorda che in base all’art. 16 alla Legge 40 del 31 marzo 2014 l’operatore economico è tenuto a comunicare all’UIAC eventuali variazioni dell’attività prevalente ed effettiva entro il 30 giugno di ogni anno;
  • si fa presente che la mancata approvazione del bilancio societario entro  il termine di legge, che per quest’anno è stato prorogato al 30 giugno 2019, (in aggiunta al mancato deposito dello stesso nei trenta giorni successivi)  è suscettibile di sanzione pari a € 500,00 (art.56 L173/2018);
  • il termine d’iscrizione al Registro Pubblico dei domicili digitali previsto per il 30 giugno è stato prorogato al 31 luglio 2019;
  • la presentazione  della dichiarazione dei redditi delle persone giuridiche (IGR P) e relativi allegati per imposta di bollo su agenzia, pubblicità e elaborazione dati ed imposta complementare, nonché la presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (IGR O) e presentazione del MOD Q con conseguenti versamenti sono prorogati in via straordinaria, per il solo esercizio 2018, al  31 luglio 2019;

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