Il Sole 24 Ore 21 Marzo 2026 di Stefano Elli
Condanna a 8 anni di carcere al genio della frode creativa nella Confederazione
C’era un austriaco, un irlandese e uno svizzero. L’austriaco truffava il prossimo, l’irlandese, prima truffato poi complice dell’austriaco. Lo svizzero è il procuratore che li ha arrestati entrambi.
L’austriaco si chiama Juergen Pichler, nome d’arte Trickster (che in inglese significa imbroglione), 47 anni, professione (vera) musicista, ma anche pilota di linea, ma anche membro dei servizi d’intelligence austriaci, ma anche agente della Drug enforcement agency, ma anche medico, ma anche petroliere. Per il procuratore pubblico di Lugano Nicola Borga, è soltanto colpevole di ripetuta truffa, ripetuta appropriazione indebita, falsità in certificati, ripetuta infrazione alla legge federale sugli agenti terapeutici, ripetuta falsità in documenti e ripetuta contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti. Da un anno si trova in carcere alla Stampa di Lugano ed è comparso nei giorni scorsi di fronte alla Corte delle assise criminali di Lugano di fronte ai giudici Amos Pagnamenta, Luca Zorzi e Renata Loss Campana. Per Borga, solo lui avrebbe intascato 23,8 milioni di franchi dal 2022 al 2024, truffando una dozzina di società elvetiche. Lui. Il socio irlandese Liam Kelly, 43 anni, ne avrebbe intascati “solo” 16,8. Come abbiano fatto a “giocare” i sospettosissimi uomini d’affari svizzeri? Secondo la procura, è stato possibile grazie a un abile lavoro di contraffazione di estratti conto, lettere di credito e altri documenti bancari che hanno comprovato la solidità delle proprie credenziali. In realtà la truffa era sempre la stessa, reiterata più volte.
Trickster si presentava alle proprie selezionate vittime come un benestante uomo d’affari attivo in svariati settori (anche farmaceutico visto che tra le vittime dell’”imbroglione” figura anche il presidente dell’associazione zurighese dei farmacisti) e proponeva l’acquisto o di auto di particolare lusso (Bentley Continental, Ferrari Roma Nero Daytona) o di aeroplani executive (Extra EA 500) o anche elicotteri (Airbus C135). Convinceva gli interlocutori con le proprie capacità oratorie a versare caparre confirmatorie per l’acquisto e la prenotazione di veicoli e velivoli presi in fase di costruzione e non potevano essere consegnati subito) dopodiché tratteneva il quantum e si volatilizzava. Numerose le piazze battute dai due compari: oltre all’Austria, alla Svizzera, anche la Germania, l’Italia e la Francia. Qui addirittura, durante il Festival del cinema di Cannes, Trickster aveva affittato via Booking una megavilla sul mare spacciandola per sua, organizzando megaparty, cui intervenivano modelle, imprenditori e Vip. Dettaglio gustoso, durante la serata, si sedeva a un pianoforte a coda (a suo dire regalo personale del cantautore Billy Joel), e intonava alcune delle canzoni scritte da lui stesso. Probabilmente l’unica circostanza autentica di quelle serate. Durante il processo Trickster ha ammesso di essere affetto da una patologia multipolare. Nel corso della requisitoria la pubblica accusa ha chiesto per lui una pena di sei anni di carcere e l’espulsione dalla Svizzera di 12 anni. Il suo avvocato Fabio Kappeli ha invocato le attenuanti per seminfermità psichiatrica del suo assistito. Nella serata di mercoledì Tribunale svizzero ha superato le richieste dell’accusa condannando Pichler a otto anni di carcere e a 12 anni di espulsione dal territorio elvetico. Mentre il sodale irlandese è stato condannato a tre anni e mezzo di carcere di cui solo 18 mesi da scontare (per la sospensione condizionale della pena) oltre all’espulsione dalla Svizzera per sette anni.