PROTEZIONE DELLE PERSONE FISICHE CON RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

18 Gennaio 2019

Si allega testo completo della norma prevista a protezione dei dati personali.

Legge 21 dicembre 2018 nr 171

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Legge 8 Agosto 2018 nr 104

30 Agosto 2018

Variazione al Bilancio di Previsione dello Stato per l’esercizio finanziario 2018 e modifiche alla L 21 Dicembre 2017 nr 147

Si allega testo completo della Legge nr 104 dell’8 Agosto 2018 ricordando che le principali novità riguardano:

  • la proroga della comunicazione del titolare effettivo al 31 12 18
  • esenzione dell’imposta di bollo del 3% sulla pubblicità e sull’elaborazione dati per i codici operatori economici che hanno nell’oggetto della licenza tali attività
  • aumento del II ACCONTO IGR in scadenza al 30 11 18 dal 35% al 55% dell’imposta dovuta

L 104 dell’8 Agosto 2018

 

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Decreto Legge 13 giugno 2018 nr 62

5 Luglio 2018

Proroga dei termini per la presentazione della domanda di concessione edilizia in sanatoria straordinaria di cui al comma 1 art. 33 L 7/8/2017 nr 94 come mod. dal c 5 art 95 L 21/12/2017 nr 147 ed adeg. termini correlati.

D.L. 13 giugno 2018 nr 62

 

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Decreto Legge 28 giugno 2018 nr 76 – Disciplina del regime per la detassazione dei redditi derivanti da beni immateriali

5 Luglio 2018

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Decreto Delegato 4 maggio 2018 n.50 – Disposizioni in materia di credito agevolato a supporto delle imprese

8 Giugno 2018

Si allega il testo completo del provvedimento in oggetto volto a sostenere e incentivare  attraverso l’ erogazione di prestiti a tasso agevolato sia l’avvio di nuove attività economiche che la qualificazione,  diversificazione e consolidamento di imprese esistenti nel settore industriale, di servizio, artigianale e commerciale in qualsiasi veste giuridica.

D.D. 50 2018

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D.D. 1 febbraio 2018 n. 15 Disposizioni per favorire il rientro di patrimoni e l’emersione di alcuni beni detenuti all’estero

11 Aprile 2018

Si ricorda che con Decreto Delegato 1 febbraio 2018 n. 15 è stata prevista la facoltà – per ogni contribuente – di presentare istanza di regolarizzazione dichiarativa dibeni/patrimoni e redditi esteri non dichiarati in relazione ai periodi d’imposta per i quali non sono decorsi i termini per l’accertamento di cui all’art. 115 della Legge IGR n.166/2013 e successive modifiche ed integrazioni. La scadenza è prevista entro il 31/05/2018 e si allegaper tutti gli interessati il testo completo della  Circolare del 28/03/2018 dell’Ufficio Tributario.

Circolare 28 marzo 2018 Ufficio Tributario

 

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DECRETO DELEGATO 1 febbraio 2018 n.15 – Disposizioni per favorire il rientro di patrimoni e l’emersione di alcuni beni detenuti all’estero

8 Marzo 2018

Il Decreto in oggetto prevede che fino al 31 maggio 2018 i contribuenti che abbiano omesso di dichiarare in tutto o in parte beni o redditi esteri, comunque conseguiti in relazione ai periodi d’imposta per i quali non sono decorsi i termini per l’accertamento di cui all’articolo 115 della Legge n. 166/2013 e successive modifiche, possono avvalersi della procedura di regolarizzazione o di rimpatrio, presentando specifica istanza all’Ufficio Tributario entro la data suindicata, versando un’imposta straordinaria  e trasferendo in territorio le attività detenute all’estero.

Per quanto concerne la procedura di rimpatrio per ogni periodo di imposta nel quale il contribuente abbia omesso, in tutto o in parte, l’indicazione dei valori e dei beni detenuti all’estero, l’adesione alla comporta il pagamento del 10% dell’importo dei redditi non dichiarati per ogni periodo di imposta e del 2% del valore dei beni non dichiarati.

Per la procedura di regolarizzazione, invece, l’adesione alla procedura prevede il pagamento del 20% dell’importo dei redditi non dichiarati per ogni periodo d’imposta e del 5% del valore dei beni non dichiarati o 2% nel caso di beni immobili.

Si allega per completezza l’intero testo del Decreto e si invitano tutti gli interessati a contattare direttamente quanto prima lo Studio.

DD 15/2018

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Verifica preventiva sugli acquisti da San Marino

16 Gennaio 2018

Il Sole 24 Ore 19 Dicembre 2017 di Giampaolo Giuliani

L’applicazione. Il rappresentante fiscale deve indicare in fattura se l’operazione è soggetta a scissione dei pagamenti

L’allargamento della platea degli operatori soggetti alla procedura della scissione dei pagamenti (split payment) determina come naturale conseguenza un coinvolgimento di un maggiore numero di aziende; è dunque facilmente ipotizzabile che si presenterà agli operatori un vasto numero di casistiche a volte di difficile soluzione. Tra queste vi sono certamente anche gli acquisti presso operatori sammarinesi per i quali devono essere adottate soluzioni differenziate a seconda delle modalità con cui viene effettuata l’operazione. Al riguardo, una prima riflessione deve essere fatta relativamente alla circostanza che, normalmente, le cessioni di beni provenienti da San Marino costituiscono importazioni, che, come tali, sono escluse dalla applicazione del sistema dello split payment, atteso il disposto dell’articolo 17-ter del Dpr 633 del 1972, il quale prevede che la scissione dei pagamenti debba essere applicata soltanto alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi. Questa limitazione oggettiva esclude, perciò, gli acquisti in cui l’imposta è assolta dall’acquirente italiano mediante l’inversione contabile o con la procedura dell’Iva prepagata. Diverso è il caso in cui l’operatore sammarinese si avvale di un proprio rappresentante fiscale in Italia. Si tratta di una procedura che non è disciplinata dal decreto del 24 dicembre del 1993 che regola il rapporto tra i due Stati, ma che è stata, comunque, avallata dall’amministrazione finanziaria italiana con nota 1998/68727/D dell’8 settembre 1988. In questo caso la cessione in Italia avviene in due fasi.
La prima riguarda la materiale introduzione in Italia dei beni, operazione che viene realizzata dal rappresentante fiscale mediante la procedura dell’inversione contabile prevista dall’articolo 16 del decreto del 24 dicembre 1993.
La successiva cessione al cliente italiano costituisce un’operazione interna, anche se il bene acquistato proviene direttamente dal fornitore sammarinese.
Questo significa che si dovrà operare una distinzione tra i soggetti acquirenti, perché se questi sono operatori economici o soggetti ad essi assimilati l’imposta viene assolta da questi ultimi mediante il meccanismo del reverse charge che per esplicita previsione normativa impedisce l’applicazione dello split payment. Diversamente se l’acquirente nazionale è un privato, il rappresentante deve emettere fattura indicando l’Iva connessa all’operazione effettuata. Lo stesso accade anche nell’ipotesi in cui il cliente sia un ente o un soggetto ad esso assimilato, rientrante tra quelli indicati dall’articolo 17-ter, privo di soggettività Iva. In tal caso, infatti, il rappresentante fiscale, all’atto dell’emissione della fattura, dovrà assoggettare l’operazione a Iva, ma dovrà anche indicare che l’operazione è interessata dalla scissione dei pagamenti.

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Comunicazione Titolare Effettivo

11 Dicembre 2017

Si allega testo completo della Circolare nr 2 /2017 dell’Ufficio Industria dove si concede proroga al 27/12/2017 per l’inoltro della Comunicazione del Titolare Effettivo da effettuarsi esclusivamente in via telematica.

Circolare nr 2/2017 dell’Ufficio Industria

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Decreto Delegato 14 novembre 2017 n.130 – Settori merceologici sensibili

11 Dicembre 2017

Art. 1
(Settori sensibili)
1. Sono assoggettate a nulla osta del Congresso di Stato le attività di commercio all’ingrosso di bibite e liquori, pellicce, telefoni e preziosi. Il nulla osta è necessario sia per l’avvio di nuove attività che per la modifica delle licenze esistenti.
2. Nell’ambito dei preziosi, l’attività di commercio all’ingrosso di orologi non è assoggettata a nulla osta del Congresso di Stato.
Art. 2
(Abrogazioni)
1. E’ abrogato il Decreto Delegato 30 dicembre 2013 n. 178.

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