Trust del Liechtenstein, la riforma amplia i controlli

5 Agosto 2026

Sole 24 Ore 15 Luglio 2026 di Angelo Busani

Una notevole revisione della governance del trust regolato dalla legge del Liechtenstein. È la conseguenza dell’entrata in vigore, il 1° luglio 2026, della riforma del Personen- und Gesellschaftsrecht (il Pgr e cioè la legge sul diritto delle persone e delle società), recata dalla legge del 4 dicembre 2025, pubblicata nel Landesgesetzblatt del Liechtenstein numero 12 del 2026.

Il cuore della riforma è l’introduzione, per i trust privatistici (privatnützige Trusts), dell’Informationsberechtigter (information rights holder), cioè un soggetto titolare per legge di diritti di informazione e controllo, istituito con lo scopo di supervisionare l’attività del trustee.

In particolare, il potere/dovere dell’Informationsberechtigter consiste nel diritto di ottenere dal trustee le informazioni necessarie sulla gestione del trust, nel diritto di ricevere dati e documentazione sull’amministrazione del patrimonio segregato, nel diritto di rendiconto e di verifica annuale per verificare se il trustee abbia amministrato il trust fund secondo l’atto istitutivo e la legge e nel potere di reazione e cioè, se emergono irregolarità, di attivare o sollecitare il procedimento di vigilanza davanti al Landgericht (il tribunale di primo grado del Liechtenstein). In sostanza, non si tratta di un co-trustee né di un protector perché è un soggetto che svolge solo una funzione di controllo e non concorre alla gestione del trust.

Questo nuovo regime si applica ai trust costituiti dopo il 1° luglio 2026 mentre, per i trust già esistenti a tale data, è stabilita una finestra di 18 mesi, sino al 31 dicembre 2027, per adeguarsi. La sequenza è: dapprima la modifica da parte del settlor; se il settlor sia deceduto, incapace o irreperibile, è previsto un intervento sussidiario del trustee, con autorizzazione del Landgericht; in mancanza, si passa a criteri suppletivi coinvolgendo i beneficiari. Sul piano pratico, per i trust privatistici iscritti nel Registro commerciale, al momento dell’iscrizione occorre una conferma sottoscritta dal trustee circa l’avvenuta designazione di almeno un Informationsberechtigter e di un suo successore. Per i trust non iscritti ma con atto depositato presso l’Amt für Justiz, la designazione deve risultare dall’atto di trust o da documento aggiuntivo, con apposita conferma del trustee.

Quanto invece ai trust di pubblica utilità (gemeinnützige Trusts), la legge di riforma va in altra direzione: essi vengono avvicinati al modello delle fondazioni di pubblica utilità, con maggiore coinvolgimento dell’autorità di vigilanza (la Stiftungsaufsichtsbehörde): essa viene ridenominata Stiftungs- und Trustaufsichtsbehörde e per i trust di pubblica utilità assume una funzione di controllo, pur restando al Landgericht il potere di adottare provvedimenti correttivi.

Il punto più interessante della riforma, in chiave comparatistica, è dunque che il Liechtenstein introduce una figura che non coincide perfettamente con categorie classiche del trust di common law: l’Informationsberechtigter si discosta dai modelli dei Paesi ove il trust è disciplinato o praticato e perciò indubbiamente è un soggetto che non è di immediata percezione da parte di disponenti e consulenti stranieri. È tuttavia prevalsa in Liechtenstein l’idea che si tratti di un sistema che serva a colmare un deficit di controllo, rafforzando in tal modo l’affidabilità e quindi la riconoscibilità internazionale dei trust liechtensteinesi.

Doing business in San Marino

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