Dal 1° novembre entrerà in vigore la nuova tassa Ue sui mini pacchi
9 Ottobre 2026
Il Sole 24 Ore 18 Settembre 2026 di Gaetana Rota e Benedetto Santacroce
Il contributo italiano rinviato a dicembre
Entro il 1° novembre 2026 entrerà in vigore la tassa di gestione dell’Unione europea sulle spedizioni di singoli articoli provenienti da paesi extra-Ue. Mentre il rinvio dell’entrata in vigore del contributo nazionale di due euro, per i pacchi extra Ue di valore inferiore ai 150 euro, in scadenza il 1° ottobre, è stato ulteriormente prorogato al 1° dicembre, dal decreto legge 162/2026 approvato il 16 settembre dal Consiglio dei ministri e pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale.
La misura, in realtà già nota e di cui più volte si è parlato anche su queste pagine, si inserisce nel quadro della riforma del Codice doganale dell’Unione che, nell’abolire definitivamente la franchigia daziaria per le merci importate di valore inferiore a 150 euro, sancisce anche che la “tassa di gestione” introdotta per coprire i costi sostenuti dalle autorità per la vigilanza, il trattamento dati e l’analisi dei rischi sull’imponente volume di spedizioni B2C provenienti da Paesi terzi può essere solo di matrice unionale .
Entrando nel dettaglio dell’articolo 20 del regolamento, la tassa consiste in un importo fisso per singolo articolo contenuto nella spedizione e si applica alle richieste di immissione in libera pratica per le vendite a distanza. La somma corrisponde ai costi reali dei servizi resi, inclusi la verifica delle informazioni, l’esecuzione dei controlli, l’infrastruttura digitale e i servizi svolti dall’Autorità doganale dell’Ue. Il balzello non è rimborsabile ed è versato dal debitore con cadenza almeno mensile. La determinazione esatta dell’importo è affidata a un atto delegato della Commissione europea da adottare entro dieci giorni dalla pubblicazione ( si veda Il Sole 24 Ore del 16 settembre 2026), garantendo la piena introduzione della nuova tassa sui minipacchi entro il primo novembre